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70 I DINTORNI DI FIRENZE.

pervenne in eredità ai Dudley Duchi di Northumberland e Warwich, che esuli si erano stabiliti a Firenze, ottenendo i favori e la protezione della casa Medicea. Da loro passò nei Paleotti poi in altre famiglie.

Il Giardino. - Casa Loni. — Nel 1427 era casa da signore dei Manzuoli che la venderono nel 1451 ai Bracci. Per eredità passò nel 1475 nei Boninsegni de’ quali si veggono tuttora gli stemmi scolpiti nell’architrave delle porte. Nel 1481 perviene in eredità nei Gualterotti, poi dopo altri passaggi, va nel 1649 ad accrescere il possesso che per breve tempo ebbero a Majano i Dudley Duchi di Northumberland. Da loro passò nei Paleotti, poi nei Mormorai, nei Baldi Della Scarperia e finalmente nei Frati di S. Croce.

Il Palmerino. - Villa Paget. — Leggiadra villa che sorge nella fresca vallicella del torrente Affrico, appartenne in origine a Ottaviano d’Antonio di Duccio orafo fiorentino, fratello di Maestro Agostino che il Vasari qualifica erroneamente per fratello di Luca Della Robbia e che molto lavorò a Perugia di scultura e d’invetriato. Ottaviano lasciò questa sua villeggiatura in eredità alle figlie Lorenza moglie di Leonardo Nelli e Margherita sposata a Benedetto di Papi Palmerini. Questi nel 1545 comprò la parte della cognata e abbellì la villa che insieme ad altri beni di Firenze costituì in dote di una Commenda di S. Stefano da lui fondata. Ultimo della famiglia ed ultimo a godere le rendite della familiare commenda, fu Jacopo Palmerini, alla morte del quale i beni vennero assegnati al cav. Gio. Battista Federighi. Nel 1724 la villa venne acquistata dai Mormorai, nel 1795 passò per eredità ai Baldi della Scarperia e da questi la comprarono nel 1855 i Frati di S. Croce.

Poderino o Le Lamprede. - Villa Lindt. — A’ primi del XV secolo era della Compagnia dì S. Zanobi che la concesse nel 1427 a fitto perpetuo alla famiglia Vivuoli che abitava in Via Fiesolana. Nel 1581 i Vivuoli la venderono ai Perini: questi nel 1587 ai Della Rocca ai quali venne confiscata per causa di debiti e venduta nel 1588 a Giovan Maria Orgogli. I Rosati nel 1589, i Chiavacci