Pagina:I Nibelunghi, Hoepli, 1889, II.djvu/13

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372 I Nibelunghi

185Viaggio mai non ebber da ladroni
Alcuno assalto.1 Al Reno elli giugneano
Al dodicesmo giorno, e tal novella
Restar celata non potè. Fu detto
A re Gunthero e agli uomini con lui
190Che ospiti estrani eran venuti, e il sire
A chieder cominciò se mai potea
Qualcun dirgli cotesto. Anche veduti
Fûro i giumenti portar carchi assai,
Indi fu noto che opulenti egli erano.
195Ne la vasta città, ratto fûr presti
I loro alberghi, e com’egli v’entraro
Ignoti assai, a’ nobili stranieri
Attenzïon d’assai fu volta, e tutti
Meravigliâr donde venìano al Reno
200Questi gagliardi, e de la terra il sire
Hàgen fece appellar, quand’elli mai
Gli fosser noti. E quegli di Tronèga
Così rispose: Ancora io non gli ho visti.
Come avremgli veduti, io con certezza

  1. I Bavaresi erano allora in fama di ladroni.