Pagina:I Vicerè.djvu/19

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

I Vicerè 17

cipessa, imbarazzata, confusa, non sapendo che fare, osservò all’orecchio della cugina:

― Non so.... forse può dispiacere a Giacomo....

E donna Graziella intervenne:

― Aspettiamo un altro poco; forse il cugino tornerà egli stesso.

Il Priore e la duchessa tornarono a domandare:

― Ferdinando? Non viene più?

I lavapiatti corsero a interrogar Baldassarre; il maestro di casa rispose:

― Non ho mandato nessuno dal cavaliere, perchè il signor principe m’ha detto che passava lui dalla Pietra dell’Ovo....

― Sarà andato anch’egli al Belvedere.... Se no a quest’ora sarebbe qui.

Per arrivare dalla Pietra dell’Ovo ci voleva a ogni modo del tempo; tornò infatti prima dalla badia la marchesa, alla quale la sorella monaca aveva consegnato un abitino della Madonna perchè lo mettessero indosso alla morta.

― Toccante tratto di pietà filiale! ― sussurrò don Cono a don Eugenio.

Nessun altro parlava, in quei momenti di commozione; solamente la cugina, asciugandosi gli occhi rossi, propose all’orecchio della principessa:

― Io vorrei profittare di questo momento per indurre lo zio Blasco a far pace con la zia Ferdinanda e con Lodovico. Che ne dici, Margherita?

― Come credi.... se credi.... fa’ tu....

E la cugina andò in cerca del monaco. Non si trovava, era scomparso. Baldassarre, incaricato di rintracciarlo, lo scoperse in fondo alla casa, dinanzi all’uscio serrato che metteva nelle stanze della morta. Udendo rumor di passi, il monaco si voltò di botto:

― Chi è là?

― Aspettano Vostra Paternità nella Sala Gialla.

Il Benedettino tornò indietro, soffiando, e come la cugina, andandogli incontro con aria di mistero:


I Vicerè — 2