Pagina:I Vicerè.djvu/668

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666 I Vicerè

nè io le dirò che tutto vada per il meglio; ma è certo che il passato par molte volte bello solo perchè è passato.... L’importante è non lasciarsi sopraffare.... Io mi rammento che nel Sessantuno, quando lo zia duca fu eletto la prima volta deputato, mio padre mi disse: «Vedi? Quando c’erano i Vicerè, gli Uzeda erano Vicerè; ora che abbiamo i deputati, lo zio va in Parlamento.» Vostra Eccellenza sa che io non andai molto d’accordo con la felice memoria; ma egli disse allora una cosa che m’è parsa e mi pare molto giusta.... Un tempo la potenza della nostra famiglia veniva dai re; ora viene dal popolo.... La differenza è più di nome che di fatto.... Certo, dipendere dalla canaglia non è piacevole; ma neppure molti di quei sovrani erano stinchi di santo. E un uomo solo che tiene nelle proprie mani le redini del mondo e si considera investito d’un potere divino e d’ogni suo capriccio fa legge, è più difficile da guadagnare e da serbar propizio che non il gregge umano, numeroso ma per natura servile.... E poi, e poi il mutamento è più apparente che reale. Anche i Vicerè d’un tempo dovevano propiziarsi la folla; se no, erano ambasciatori che andavano a reclamare in Spagna, che ne ottenevano dalla Corte il richiamo.... o anche la testa!... Le avranno forse detto che un’elezione adesso costa quattrini; ma si rammenti quel che dice il Mugnôs del Vicerè Lopez Ximenes, che dovette offrire trentamila scudi al re Ferdinando per restare al proprio posto.... e ci rimise i denari! In verità, aveva ragione Salomone quando diceva che non c’è niente di nuovo sotto il sole! Tutti si lagnano della corruzione presente e negano fiducia al sistema elettorale, perchè i voti si comprano. Ma sa Vostra Eccellenza che cosa narra Svetonio, celebre scrittore dell’antichità? Narra che Augusto, nei giorni dei comizii, distribuiva mille sesterzii a testa alle tribù di cui faceva parte, perchè non prendessero nulla dai candidati!...

Egli diceva queste cose anche per sè stesso, per affermarsi nella giustezza delle proprie vedute; ma, poi-