Pagina:I colloqui.djvu/145

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TORINO.


i.


Quante volte tra i fiori, in terre gaie,
sul mare, tra il cordame dei velieri,
3sognavo le tue nevi, i tigli neri,
le dritte vie corrusche di rotaie,
l'arguta grazia delle tue crestaie,
6o città favorevole ai piaceri!

E quante volte già, nelle mie notti
d’esilio, resupino a cielo aperto,
9sognavo sere torinesi, certo
ambiente caro a me, certi salotti
beoti assai, pettegoli, bigotti
12come ai tempi del buon Re Carlo Alberto....