Pagina:I colloqui.djvu/80

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70 La signorina Felicita

L’alloro.... Oh! Bimbo semplice che fui,
dal cuore in mano e dalla fronte alta!
69Oggi l’alloro è premio di colui
che tra clangor di buccine s’esalta,
che sale cerretano alla ribalta
72per far di sé favoleggiar altrui....

«Avvocato, non parla: che cos’ha?»
«Oh! Signorina! Penso ai casi miei,
75a piccole miserie, alla città....
Sarebbe dolce restar qui, con Lei!...»
«Qui, nel solaio?...» - «Per l’eternità!»
78«Per sempre? accetterebbe?...» - «Accetterei!»

Tacqui. Scorgevo un atropo soletto
e prigioniero. Stavasi in riposo
81alla parete: il segno spaventoso
chiuso tra l’ali ripiegate a tetto.
Come lo vellicai sul corsaletto
84si librò con un ronzo lamentoso.