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124 i precursori di c. lombroso

sionomia. Precisamente come si potrebbe oggigiorno lamentare la mancanza di mia coltura psichiatrica, che in tanti casi potrebbe salvare il medico e il chirurgo da errori diagnostici.

Fa dapprima un sunto di tutto il trattato di Aristotile, che è il gran maestro di questa scienza. Si adopera quindi a provare come la Fisiognomica sia inconsapevolmente già tratteggiata nelle Sacre Scritture.

Accennerò a qualcuna delle fonti citate:

Isaia, 30: “Agnitio vnltus eorum respondet eis„.

Hieronymus: “Sapientia hominis lucet in vultu ejus„.

Ecclesiastici, 13: “Ex visu cognoscitur vir et ab occursii faciei cognoscitur sensatus; amictus corporis et dentium risus et incessus hominis ennnciant de illo„.

Ecclesiastici, 26: “Fornicatio mulieris in extollentia oculorum et in palpebris illius coguoscetur„.

Ambrosius, lib. 6, Hexaeron, cap. 4: “Imago quaedam animi loquitur in vultu„.

E seguita con numerose citazioni a provare il suo asserto: non essere l’essenza della Fisiognomica sconosciuta, nè condannata dagli scrittori sacri.

Dà una definizione della scienza di cui tratta, che potrebbe benissimo servire per la Antropologia criminale. Eccola: “La fisiognomica è la