Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/110

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98 il bardo

Così tutte lasciò Francia le brune
     370Spoglie del lutto, e rivestissi il manto
     Di sua grandezza. Io sol nella comune
     Letizia, ahi lasso! io mi fui solo al pianto.
     Redir d’Egitto, e alle paterne cune
     Volar fu il primo mio desire. Un santo
     375Dover spingea quest’alma intenerita
     Ad abbracciar colei che mi diè vita.
Movo ratto di Frejo, e per la via
     Di lei sola il pensier tutto ripieno,
     Anticipando nel mio cor venìa
     380Il piacer del serrarla a questo seno.
     E una dolcezza dentro mi sentìa
     Da non dirsi, e godea che indegno almeno
     De’ cari amplessi io non facea ritorno,
     Di qualche bella cicatrice adorno.
385In val di Varo, già narrailo, siede
     L’umil terra ove nacqui. Frettoloso
     Ver quella adunque celerando il piede
     Odo annunzio per via fero e doglioso.
     Odo che le vicine erte possiede
     390Il vincitor nemico, odo ch’egli oso
     Fu di calarsi in suol Franco, e col fuoco
     Desolarlo e col ferro in ogni loco.