Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/16

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4 il bardo

Del muggente Conway, vestito a bruno
Stava il bieco profeta e rimirava.
Insanguinate e su le nubi assise
Gli fean cerchio le truci ombre gementi
60Degl’inulti fratelli; e il vate ordiva
Su le corde dell’arpa dolorosa
Di regali sventure e di delitti
Una terribil tela, a cui le Dire
Porgean le fila nel sangue tuffate
65De’ Britannici re; mentre all’orrendo
Lavor placate sorridean le lunghe
Larve fraterne, e su i deserti letti
Cessava il pianto delle Cambrie spose.
     Giunto Ullino su l’erta, il guardo spinse
70Giù nella valle, e ritto in piedi, e l’arco
Spalancando del ciglio e palpitando,
D’armi vide e d’armati tuttaquanta
Ondeggiar la pianura, e starsi a fronte
Già minacciosi, già parati al cozzo
75Gli eserciti rivali; e li movea
Non eguale virtù. Guatava il veglio
Le Germaniche file; e poichè l’ebbe