Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/18

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6 il bardo

     100Stette immoto alcun tempo a riguardarli
L’attonito cantor. L’avida vista
Senza batter palpebra, or da quel lato,
Or da questo invïava: e per la mente
Scorrean frattanto, e s’accendean veloci
105Le profetiche vampe. Alfin rapito
Da subito furore, alla seguace
Vergin si volse, ,e, Porgimi, le disse,
Porgimi l’arpa de’ guerrieri, o figlia,
Che un Dio per mezzo a quegli armati io veggo,
110Un terribile Dio, che li conduce,
E pentiti farà nel suo disdegno
I giurati potenti. Incontanente
Pose Malvina nelle man del padre
Il fatidico legno. Ed ei gli arguti
115Nervi scorrendo col maestro dito
Sposò la voce al suon delle percosse
Fila, seguaci della calda mente:
     Porgete attente
          L’orecchie; e il fato,
          120Che vi sta sopra, o re fanciulli, udite.
          Dell’innocente