Pagina:Il Bardo della Selva Nera.djvu/60

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48 il bardo

Della bocca, del ciglio e della fronte,
E tutta la sembianza era un sorriso
Del cor che lieto per la vista uscìa.
     Da quel dolce spettacolo rimossi
60Ancor Terigi non avea gli sguardi,
Quando cupo da lungi e ognor più spesso
Di bellicosi bronzi un tuon sentissi,
Che dell’Istro muggir facea le rive
Con lugubre rimbombo, a cui gementi
65Scotendo il peso delle bianche brume
Con sordo echeggio rispondean le selve.
Eran pugne novelle, che ne’ campi
Di Neresemo e Langenò novelli
Rapidi lauri raccoglieano al crine
70Del Magno BONAPARTE, a cui, se pure
Altro resta da farsi il fatto è nulla.
Qua finisce un conflitto, e là comincia
L’altro; e veloci d’un sol capo al cenno
Per diverso sentiero alla vittoria
75Volan dovunque delle Franche armate
I magnanimi Duci: a quella guisa
Che dell’alto Gottardo i fragorosi