Pagina:Il Buddha, Confucio e Lao-Tse.djvu/350

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parte seconda 275

zione creatrice dell’Yin e dell’Yang».1 Così che l’energia vitale della natura, le forze che costringono tutte le cose a una perenne trasformazione, le potenze che agitano e commuovono l’uomo e gli animali; energia, forze, potenze, virtù che operando per vie ignote, imperscrutabili, maravigliose, vennero riguardate dagli antichi Cinesi come tanti enti separati, a cui dettero il nome di Shèn; i quali sono in numero infinito, perchè senza numero sono le forme e i fenomeni della natura.2 Di questi geni o spiriti, e specialmente di quello che anima il corpo umano, parleremo nel Capitolo seguente; ora dobbiamo trattenerci alquanto, per la sua singolare importanza, intorno a un altro vocabolo, che si trova quasi a ogni pagina dei King e dei «Classici».

È il vocabolo Ming, che i dizionari spiegano: «messaggio, comando, decreto, istruzione»; e che anche vuol dire «il retaggio che gli esseri hanno ricevuto dal Cielo»;3 ond’è che quella voce è sempre usata accompagnata ad altra, che accenna tale provenienza, nella frase Thien-ming «Comandamento celeste».4 Confucio dice, che la espressione Thien-ming non vuole, in fine, indicare altro che la Natura;5 ossia, come si rileva da un antico commentatore de’ suoi libri, quel complesso dì qualità fisiche, morali e intellettuali, che costituiscono un


  1. Yi-king, Hsi-thse.
  2. «Gli spiriti che accorrono (quando si fanno «offerte sull’altare a loro consacrato), non possono esser enumerati». — Shi-king, cit. in Lun-yü, xvi, 4.
  3. Khang-hsi-tse-tien, clas. 30, f. 29, v.
  4. Si trova anche spesso Ti-ming «Comandamento sovrano». Shih-king, iii, i, 4; iii, ii, x, 1; iii, iii, i, 1; iv, iii, iv, 3.
  5. Cung-yung, i, 1.