Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/123

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— Che voi siate benedetto, zio Michele. Voi parlate come un vecchio santo che siete, — disse Zebedeo con sollievo. — Ma il guaio è che la donna non vuoi sentirne neppure a parlare: ha paura che il marito l’attiri per ucciderla.

— E se l’uccide fa bene: non lo ha peggio che ucciso, lei? Lo ha ridotto come un bue sgarettato; corna e disgrazia; ed era un buon ragazzo, Pietro Paolo, tutto amore per lei; per lei è andato in cerca di fortuna e mentre lui faceva questo lei gli rendeva i bei servizi che tutti sappiamo.

— Siamo tutti soggetti all’errore, — disse Zebedeo sospirando, quasi volesse scusare Lia. — Tutto sta a sapervi rimediare.

— Non è vero; Dio ci ha dato un’anima viva, e sta in noi fare il bene e il male: noi siamo nel mondo solo per questo.

— Ma non sempre si discerne qual è il bene e quale il male.

— Non è vero; si discerne sempre: basta interrogare la propria coscienza, Dio ci parla per mezzo di lei.