Pagina:Il Dio dei viventi.djvu/264

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 258 —

Dio; e adesso che sei venuto a trattative con lui, alzati e calmati, — disse il Dottore tirandolo per il braccio, mentre le donne intorno piangevano.

Zebedeo obbedì; si alzò ad occhi chiusi come un bambino punito e si asciugò il sudore dalla fronte; in verità sentiva un po’ di sollievo poichè aveva vomitato il serpente che da tanto tempo gli rodeva lo stomaco; e, illusione o realtà? gli parve che anche il viso della moglie si ricomponesse.

A rassicurarlo di più sopraggiunse l’ospite che fin dalla mattina si occupava a ricercare Bellia:

— Alcuni giovani animosi sono riusciti ad arrivare con una barca fino all’apertura della grotta: non è possibile ancora andare dentro e tanto meno uscirne perchè il mare è grosso, ma quei giovani hanno veduto un lume nell’interno del luogo, segno che i gitanti sono là. Non solo, ma il barcaiuolo che ha l’orecchio abituato a tutti i rumori, crede di aver sentito il suono della fisarmonica.