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Adelaide la sposò l'anno 9511. Da alcuni diplomi citati dal Muratori si ha che egli sino da quest'anno incominciò a intitolarsi re d'Italia.

Ma partito Ottone per la Germania, Berengario non tardò a raggiungerlo colà, e tanto seppe maneggiarsi presso di lui, che potè conseguire il regno d'Italia quale feudo dalle sue mani. Perciò qua ritornando pieno di mal talento, qual'era, la prima cosa che fece fu quella di porre l'assedio alla fortezza di Canossa per vendicarsi di Azzo, che aveva colò ricoverata Adelaide. Tre anni durava già questo assedio, quando Ottone informato di tutto spedì suo figlio Lodolfo con un'armata in Italia, e privò Berengario del regno. Questi non osando di venire a battaglia con lui si rinchiuse con la moglie Willa nell'Isola di S. Giulio2. Ma quivi tradito da suoi poco dopo venne dato in mano di Lodolfo, il quale però sdegnando di vincere colla perfidia lo lasciò in libertà.

Ora essendo accaduta non molto dopo la morte di Lodolfo non senza sospetto di veleno, Berengario ebbe l'opportunità di riconquistare il regno. Però seguitando egli ad inferocire contro dei Vescovi e dei conti e degli altri Grandi del regno coll'usurparne le terre e commettere mille soprusi e angherie, questi alla loro volta ricorsero nuovamente ad Ottone, il quale in fine si decise di venire un'altra volta in Italia (961). Berengario allora si chiuse nella fortezza di S. Leo nel ducato di Spoleto, mentre sua moglie Willa corse a fortificarsi nell'isola predetta di S. Giulio3.

  1. Questa imperatrice è celebre nella storia Ecclesiastica per le sue beneficenze alla Chiesa, tra le quali è la fondazione intorno all'anno 988 e dotazione del monastero di S. Salvatore di Pavia. Vedi Muratori, Antiq. Ital. Dissert. XXI, pag. 171.
  2. Ciò attesta Arnolfo scrittore contemporaneo e narratore dei fatti dal 923-1070, il quale nella sua storia di Milano (I, 6), scrivendo di Berengario dice che ingressus quod dicitur S. Iulii inexpugnabile municipium, resedit invalidus. Il fatto è narrato anche nella Cronaca della Novalesa, ma in modo diverso e con circostanze al tutto incredibili.
  3. Dal continuatore della Cronaca di Reginone, della quale abbiamo già parlato alla pag. 36, apprendiamo che i due figli di Berengario Adal-