Pagina:Il Libro dei Re, Vincenzo Bona, 1886, I.djvu/182

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

— 165 —

Da madre eletta e di ogni grazia piena,
Come arbor crescerà che dolci frutti
275Recherà un giorno. Toccherà costui
Eccelso grado di valor, col capo
Rasenterà di questo ciel la vòlta,
E corona regal, trono e cintura
Ed elmo chiederà. Qual è un cipresso
280Che al ciel si estolle, tal sarà nell’alta
E nobile statura, e in su le spalle
Ferrata clava reggerà. Con questa,
Dal capo di giovenca in duro ferro,
Ecco! ei ti vibra su la fronte un colpo,
285Colpo fatal, carco ti trae di ceppi
Fuor di tua casa nell’aperta via.
     E l’empio re: Perchè tai ceppi? e quale,
Qual vendetta gli sta nel cor profondo,
Qual contro a me? — Rispose ardito il saggio:
290     Se fior di senno hai tu, pensa che niuno
Senza un’alta cagion danno s’attenta
Altrui di procacciar. Per la tua mano
Avrassi morte il padre suo. Per questa
Acerba doglia del suo cor trafitto,
295Fiero un desìo di sangue e di vendetta
Ei nell’anima avrà. Nobil giovenca
Sarà del generoso alma nutrice,
Birmàyeh a nome, e vittima innocente
Cadrà essa ancor per la tua mano, ed ei
300Per la vendetta sua trarrà una clava
Col capo di giovenca in su la cima.
     Dahàk poichè ciò udì, per tutto intendere
Schiuse gli orecchi e cadde dal suo trono
E ogni senso smarrì. Fuggìa quel saggio
305Lungi dal trono per timor d’offesa;
Ma quando ricovrò la mente il sire,
Il regal seggio ei risalì. Cercava
Di Fredùn per la terra indizio alcuno