Pagina:Il Mistero del Poeta (Fogazzaro).djvu/113

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il mistero del poeta 109



XI.


Chiedevo invano ai boscosi poggi, ai pendii fioriti, all’Eisack sonoro se avessero veduto Violet. Che inesprimibile senso d’incertezza e di angoscia mi possedeva, come mi accresceva trepidazione il corso violento e sicuro della locomotiva! Se miss Yves, pensavo, non fosse ritornata, se mi allontanassi da lei! Era la prima volta che passavo il Brenner e ancor più mi pareva solenne quell’uscire dalla patria, quel novo aspetto delle cose, quel sentire al di là di tante gelose montagne enormi il mistero ormai vicino di un grande paese non conosciuto se non per le nuvole che me ne portavan fantasmi, per i venti che me ne portavano suoni di poesia malinconica e di musica strana. Le acque deserte del Brennersee, vive come un occhio profondo, mi parvero, quanto il lago di Nemi alla signorina tedesca, märchenhaft: e poco dopo, alla sta-