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158 il mistero del poeta

sati con loro nella piccola città silenziosa, allegre partite in quello stesso bosco, mi descriveva fanciulli che io avevo poi conosciuti uomini, mi raccontava cose intime della famiglia, piaceri e dolori cui ella aveva preso parte come amica. Si ricordavano le idee, i sentimenti di queste persone lontane. Alla signora parerà impossibile trovarsi lì senza di loro, saperli dispersi nel mondo, non intendeva come i boschi potessero essere ancora così gai, verdi e odorosi, come i fringuelli cantassero ancora tanto allegramente quanto in quel tempo della sua giovinezza. Intanto il fidanzato di miss Yves e il signor Treuberg toglievano le provvigioni dalla cesta, e il dottor Topler parlava con Violet. Violet gli faceva delle domande che non intendevo. Mi parve udirgli rispondere qualche cosa sul Museo germanico e sul quadro di Kaulbach. Gli aveva ella chiesto come mi conoscesse? Voleva forse parlare prima di me?

Ecco la signorina Luise venir saltando in punta di piedi con un dito alle labbra, portarsi via, a gesti, i Topler e i Treuberg per far loro vedere qualche cosa. Rimasi ancora solo con miss Yves.