Pagina:Il Santo.djvu/34

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
22 capitolo primo

e canto, dopo aver udito Selva paragonare il lento manifestarsi del sole, dal primo punto rutilante fra i vapori alla gloria trionfale del mezzogiorno, con il manifestarsi lento di Dio dal fumo lampeggiante intorno agli alti dirupi del Sinai fino alla gloria trionfale che ancora tutta non si è svolta nello spirito dell’uomo. Un’altra volta Giovanni gli aveva proposta certa questione già da lui dibattuta con Noemi: se le anime umane all’uscir di questa vita sieno subito fatte conscie della loro sorte futura. La risposta di don Clemente era stata che dopo la morte…

A questo punto della narrazione di Noemi, Carlino domandò se dovesse piantare lì tre tabernacoli per passarvi la notte. Le signore si rizzarono e si avviarono per la rue des Laines.

«La risposta» riprese Noemi «era stata che probabilmente dopo la morte le anime umane si troveranno in uno stato e in un ambiente regolati da leggi naturali come in questa vita; dove, come in questa vita, l’avvenire potrà prevedersi per indizi, senza certezza.»

Un viandante, che avevano incontrato all’entrata della stretta via tenebrosa, tornò indietro e ripassando accanto alle signore, le guardò fisso. Jeanne pretese di aver paura di quell’uomo, si fermò, chiamò Carlino, propose di ritornare a casa. La sua voce era veramente alterata ma Carlino non poteva