Pagina:Il Sofista e l'Uomo politico.djvu/158

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Il sofista. 147

invece col nome di una sola, questa rappresentazione non è sana, mentre è chiaro che colui cui questo paja rispetto a un’arte qualsiasi, non sa riconoscere il punto di essa in cui convergono tutti i suoi insegnamenti, però che chiama anche con molti nomi invece che con uno chi la possiede?

[B]Teet. Si direbbe che questo stia proprio in questa guisa.


XX.


For. Che non ci tocchi dunque anche a noi nella nostra indagine questo malanno per la nostra pigrizia. Ma ripigliamo in esame dapprima una delle nostre affermazioni intorno al sofista. Poichè una mi parve che lo indicasse meglio delle altre.

Teet. Quale?

For. Dicevamo ch’egli aveva l’arte del contraddire1.

Teet. Sì.

For. E poi? Non anche ch’egli sia maestro di questo agli altri?



    non sarebbe erronea come la si afferma: intendi perciò πολλῶν τεχνῶν: per intenderlo per neutro bisognerebbe per lo meno vi fosse aggiunto καὶ διαφόρων. Questo luogo tutto del resto è chiaro e piano più che a qualche interprete non sia parso.

  1. Cfr. p. 225 B, e Proleg. cap. II p. 23 nota 1.