Pagina:Il Trentino.djvu/162

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V. — Le acque: fiumi e torrenti; sorgenti minerali; ecc. 145


nella valle omonima, percorsa dal torrente Barnes. Giace a NW. dei paesello di Bevia (1036 m.) (frazione di Bresimo). Si hanno due polle: una serve per bagni, l’altra per bibita. Solo della prima fu fatta un’analisi qualitativa in base alla quale fu giudicata ferroso-salina. Esiste in prossimità alla fonte un piccolo stabilimento eli bagni. — 2. Celentino. Trovasi nella valle di Peio a circa 100 m. sopra la famosa, fonte antica di Peio (1390 m.). Appartiene alle classe delle minerali acidulo-ferruginose. Di quest’acqua si fa estesissimo commercio. — 3. Fontanino. E il nome ciato ad una sorgente di acqua, acidulo-salino-ferruginosa, che scaturisce pur essa nella valle di Peio, in prossimità alla sovraccennata. — 4. Fondo. Questa fonte fu scoperta nel 1838 da alcuni contadini, seguendo un. tracciato giallo-ruggine sulla roccia. È acidulo-salino-ferruginosa. Dista 15 minuti dal paese di Fondo (987 m.). Poco nota. — 5. Mocenigo di Rumo (a circa 950 m. nella valle di Rumo). Fu scoperta nel 1763. E ferruginosa; di essa mancano affatto le analisi. Esiste uno stabilimento. — 6. Peio. Questa fonte ferruginosa, una delle più celebri del Trentino, giace a 1390 m. nella valle omonima. Ha una portata di circa 339 dm³ all’ora. Se ne fa un commercio estesissimo e vi accorrono numerosi gli ammalati. — 7. Rabbi (1247 m.). E la rivale di Peio, situata nella valle di Rabbi, percorsa dal torrente Rabbies. Venne classificata come acidulo-ferruginoso-gassosa. Esistono due polle: una detta l’antica fonte, l’altra la nuova. La portata della prima è di 125 dm³ al m. s.; quella della seconda di circa 80 dm3. Dalla prima si esportano annualmente circa 400.000 bottiglie d’acqua, di 400 grammi l’una, Presso la fonte si hanno stabilimenti alpini di prima importanza. Per numero e importanza di fonti all’Anaunia segue, sempre restando nel bacino dell’Adige, la valle dell’Avisio. Le sorgenti di questa sono in prevalenza calcaro-magnesiache o idrosolforose. Eccole: 1. Carano (1086 m.) in prossimità di Cavalese. Fu dichiarata calcareo-magnesiaca. Ebbe un tempo fama, ora è poco usata. — 2. Cavelonte; nella valletta omonima, che sfocia presso Panchià nella valle media dell’Avisio. E a 1303 m. sul mare. E salino-ferruginoso. Portata 3 dm³ al m. s. Temperatura 10°.8 C. Vi è in prossimità uno sta-