Pagina:Il Trentino.djvu/325

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302 il trentino.

Valsugana vi sono pure: Sella (870 m.), più modesta e solitaria, ma non meno attraente e simpatica, Tesino (900 m.), sul largo e ondulato pianoro, stazione alpina che va ora formandosi; Pinè (900-1000 m.), coi suoi bacini lacustri e coi suoi prati, convegno estivo delle famiglie trentine; Lavarone (1171 m.), tutto sparso a gruppetti e Caldonazzo (490 m.), sulle sponde di un lago incantevole, meta delle escursioni domenicali dei cittadini di Trento. Nella Valle di Non sono ottimo soggiorno climatico: Corredo (831 m.), sopra una larga spianata; la Mendola a 1360 m. sul valico alpino che congiunge Fondo con Bolzano; Molveno (864 m.), sulla sponda del lago di Molveno, che Giulio Payer chiamava « gioiello dell’Alpe trentina. »

Il Trentino possiede inoltre delle ottime stazioni balneari; ad alcune abbiamo già accennato perchè sono soggiorni climatici e balneari nello stesso tempo: Vetriolo e Sella in Valsugana p. e. Abbiamo già ricordato anche Levico. Ad esse bisogna aggiungere Rabbi (1157 m.) e Peio (1390 m.), che godono fama mondiale per le loro sorgenti ferruginose; Coniano (400 m. circa) nelle Giudicane ha rinomanza specialmente nel Bresciano per le sue acque semitermali; e infine Bresimo (1010 m. circa) nell’Anaunia, Cavelonte (1303 m.) in Val di Fiemme hanno una discreta importanza locale. Un nuovo tipo di stabilimento terapico è quello di Varena (1155 m.), posto ai piedi di un romantico bosco, sopra Cavalese, dove molti accorrono a fare i bagni nel fieno in fermentazione, un fieno di pascoli montani contenente erbe aromatiche.