Pagina:Il Trentino.djvu/74

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IV. - Monti e valli; cenni orografici, geologici ed orometrici. 57

nico e forniscono ottime e svariatissime qualità. Parecchie cave esistono anche nel Baldo veronese e non si devono sopratutto dimenticare le terre del Baldo (verde, rossa, gialla) che si impiegano nelle pitture1.

Lo sviluppo orometrico del gruppo non differisce molto da quello del Bondone. Anch’esso come quest’ultimo ha delle considerevoli spianate fra i 1250 e i 1500 m. ed alla base presenta per molti tratti gravi pendenze ed estrema ripidità, per altri, dolci ed erbosi declivi. La superficie del gruppo è di 380.14 Kmq. entro uno sviluppo periferico di circa 140 Km., il volume è di 330.116 Kmc. 2, la media altezza di 868 m.

La seguente tabella contiene in Kmq. ed in parti percentuali dell’area totale i valori che presentano le aree racchiuse dalle isoipse da 100 a 200 m. ecc., come pure della superficie sopra 0, sopra 100, 200 m. ecc.

Colla descrizione del Baldo, dell’Appennino veronese, come lo chiama il Pona, terminiamo la trattazione dei gruppi delle

Alpi retiche meridionali che appartengono al Trentino e, tralasciando di parlare del meraviglioso e storico anfiteatro morenico, che cinge a semicerchio la costiera meridionale del



  1. Gümbel P. Ueber die Grünerde d. M. Baldo. «Sitzungsberichte d. Königl. bayer. Akad. d. Wissenscchaften. Math-phys. Classe». Bd. 26, Iahrg. 1896.
  2. Valore calcolato coll’interpolazione della superficie sopra 450 m. (Kmq. 286.34) e sopra 1750 (Kmq. 19.99) dedotte ipsograficamente.