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DEL FRANCO. 75

XVI.


Donne, voi che cotanto avete a caro
     Gir d’un orto in un altro, e fuor di via,
     Pensate forse andare ov’io non sia
     4Perchè il fuggirmi già vi sia riparo?
Qual’è quell’orto che non sia mio, chiaro
     Dov’io non aggia la podestería
     Potrebbemisi dir che non fia mia
     8La Mergellina ch’ebbe il Sannazaro?
Voi v’ingannate, ch’ho per tutto impero,
     E posso in tutti gli orti, chi c’inciampa
     11Castigar col mio solito mistiero.
Nudo e sbragato, e rosso come vampa
     Son pure in ogni loco: Questo è vero,
     14Che tutti i cazzi non son d’una stampa.


XVII.


Donne, la legge vuole e la natura,
     Che ciascuna di voi mi sia cortese
     D’un bacio almanco, poichè per le chiese
     4Baciate fino a i legni con le mura.
L’onor del mondo non vi dia paura,
     Che un bacio non pregiudica all’arnese;
     E se viver vogliamo alla francese,
     8Bocca baciata non perde ventura.
Ma, poichè non volete questo invito,
     Andate pur, ch’io non vi vo’ invitare,
     11Anzi d’averlo detto son pentito.
Perocchè quel non fottere e baciare,
     Ad un ch’aggia grandissimo appetito
     14A punto è come il bere e non mangiare.