Pagina:Il cavallarizzo.djvu/132

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LIBRO SECONDO 64

casa senza fargli altro. La fortuna di sì fatto maneggio è questa, la quale non dev’essere più lunga di un giusto repelone, nè più larga di quattro canne, & anco fuor dell’esse se pur seguitarete il prim’ordine d’uscirne, non deveno essere più larghe di due canne. Le utilità che da tal maneggio derivano sono molte, le quali, perche credo, che si vedino evidenti, non starò à dire. Sol questo non vò tacervi che detto maneggio si può andar restringendo à poco à poco fin tanto, che si venghi ad una giusta strettezza in quel modo, che s’è detto del caragolo. Et ciò facendosi, se gl’insegnerà di restringersi anco al maneggio del repelone; di meza volta & di volta intera del contratempo assai più agevolmente, & anco à corvette & à volte spezzate; per haver garbo, & modo di simile maneggio.

Cap. 5. Del serpeggiare, la sua figura, & utile.

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L’utile del serpeggiare il cavallo è grande in vero: sì per allenarlo, & scioglierlo, come per farlo destro, & presto ad ogni mano, & à fargli indendere anco meglio il freno, & la man vostra, anco i calcagni. Oltra che nelle scaramuccie, dove intravengano schioppi, & archibugi, giova molto, & il cavallo si diletta molto di sì fatta lettione: & tanto più, quanto più è generoso.