Pagina:Il cavallarizzo.djvu/40

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LIBRO PRIMO 18

havemo detti; & perche siamo tenuti sempre sotto, & in necessità dalle guerre, & disordine come si vede per prova, non hanno havuto mai ricchezze da poter tali demostrationi fare. Il che ciascheduno potrà vedere chiaramente, chi li principij, & incrementi de’ nostri Regni de’ Cristianità vorrà minutamente riguardare. Tuttavia si vede anco appresso de’ nostri Prencipi, & di molti Signori, & Cavallieri essere in gran stima i cavalli, & essere molto amati, & pregiati; & per questo essere superbamente guarniti, & accarezzati & comprati à prezzo grandissimo. Delli quali io non dirò altro da che manifestamente si vede da ciascuno: Et questo basti circa il valore, & nome de’ cavalli famosi, & il prezzo loro, & l’amore, che gl’hanno portato li loro patroni.


Cap. 8. Della natura, nome & età del cavallo.


La natura, & complessione del cavallo è calda, e temperata. Il che si pò vedere in molte cose chiaramente, ma sopra tutto ce lo fa manifesto la lunghezza, della vita sua, l’agilità, leggierezza, et ardire che ha. Si pò conoscer anco dalla sua docilità, e dall’amore che porta al patrone, & à chi lo governa amorevolmente, come havemo di sopra detto, a i quali si mostra molto grato in ogni cosa, lo fa chiaro ancora l’essere cupido di gloria; l’essere molto ad ardenti desiderij sottoposto, per li quali spesso si dole, & lacrima senza haver altro dolore, ò male. Il che da altro che da calda complessione non viene. Et la vivezza, & prestezza, che ha, che sono qualità del caldo, ce lo fanno apertamente conoscere. Et per questa ragione è animale molto atto al coito, & all’amore inclinatissimo. Per il che con soi rivali, fa battaglie grandi. L’animale galiardissimo, & di natura sua molto coragioso, & valoroso. La cui forza se bene è compartita per tutta la persona, tuttavia è più, & maggiore ne’ calci, che altrove. Si diletta molto de’ prati, & pascoli copiosi di rivi d’acque, delle quali è si vago, che i Greci lo chiamano animale philolutron philiàron. Sente gran diletto dei bagni, & gran profitto & tanto più, quanto sono più conditi, & migliori saranno di cose appropriate al bagno, & alla natura sua. Prende piacer grande, & giovamento ancora dalli odori per li quali sole mansuefarsi assai. Tiene un’osso nel core, secondo che dice Aristotele, & altri, benche tal osso Vincenzo nel Specchio naturale vole, che sia à guisa di cartilagine. Non ha peli sotto le palpebre de gl’occhi. Il perche Apelle fu ripreso d’haverne dipinto uno con peli in si fatto luogo. Perbenche alcuni attribuiscano questo errore à Nicone, pittore eccellentissimo, il quale nel resto lo dipinse si divinamente che li mancava altro che lo spirito. E’ animale molto fiero, ma non tanto però, che non si dimestichi facilmente, & che non sia amorevolissimo, si perche ha la complessione temperata, come ancora perche non ha fele nel