Pagina:Il cavallarizzo.djvu/60

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LIBRO PRIMO 28

fermamente, che siano di bona complessione per essere molto temperati. Et di questi cavalli si pò dire, come di sopra de gl’altri peli, che miglior, & peggior mistura di humore li deve far migliori, men bone, & peggiori. Si deve avertire, che i cavalli pezzati non entrano nel ragionare, che habiamo fatto hora; & d’essi non intendo di parlare alteramente; rimettendomi al giudicio del cavalliere; che dalle cose sopradette facci argomento de i colori, delle pezze maggiori, & minori, & dove siano poste. Così ancora d’ogn’altra cosa, che d’intorno à questa accada. Oltra che generalmente io gli ho in cattivo concetto, come si vede, che per la più parte sono cavalli da carretta, & da cocchio. Et se bene ne riesce alcun bono, non è, maraviglia; & io gia vi ho detto, che una rondine, un parpaglione, & un fiore non fanno Primavera. Ma tempo è hormai da passar più oltra. Per il che faremo fine al ragionare de’ peli, & entreremo à dir de gl’altri segni, che dimostrano bontà & vitio bellezza, bruttezza nel cavallo. Nelli quali primeramente mi scuso voler essere più breve c’io possa, per non haverne dimostratione ferma in mano; anco che altri moderni, ne habbino scritto assertivamente; & copiosamente.


Cap. 17. Delle balzane remolini, & altri segnali.


Ancorche le balzane, stelle, liste, beve in bianco, & altre simili cose, chiaramente si veda, per le cose sopradette, che da humor flemmatico dalla natura in quei luoghi trasmesso siano poste; tuttavia considerando io la ragione, & con homini di gran giudicio, letteratura, & prattica investigando sopra di questa materia ogni cosa possibile, ò scritta dalli antichi Greci, Latini, & moderni ancora; non ho saputo mai trovare alcuna ragione necessaria, ma ne possibil anco, ò in alcun modo verisimile, ò conducente, con la quale s’acquieti l’intelletto mio; & così tra me stesso risolvendomi, che delle cose segrete, & occulte della natura, non se ne pò rendere ragione alcuna certa, & vera; & massime di certi particolari, & minutie, giudicano esser molto bono à passar questa materia sotto silenzio; & tanto più quanto non solo da ogni mediocre cavallarizzo ma da tutto il populo è saputa hor mai; & ancora con molti proverbi è assai dichiarata. Percioche, chi saprà mai trovar la causa, perche il caval balzano del più destro di dietro, che con proprio vocabolo chiamiamo arzeglio sia disastroso, infortunato, di mala natura, come dicano; & tanto peggiore quanto è migliore il caval balzano dal piè della staffa? Essendo però, & per il mantello, & temperatura di humore, & per forza, prestezza, & agilità uguale? Et per aventura se pure alcuno di questi avanza l’altro in questo l’arzeglio è d’esso. Et similmente, che ragion pò persuadere l’intelletto, che i cavalli balzani de i