Pagina:Il cavallarizzo.djvu/66

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LIBRO PRIMO 31

Questi occhi glauci cesii celulei, over cerulei. Oppiano vole che siano attissimi nella caccia contra i cervi. I cavalli con un sol occhio da natura, come Pelagonio dice, che Fabuce fa lo cavallo d’Alessandro Magno, sono scritte per bellissimi, & bonissimi. Li cavalli che hanno gl’occhi varij cioè uno d’una sorte, & l’altro dell’altra, non vedeno sempre la medesima cosa ad un modo medesimo. Perche per tal varietà d’occhi il veder manca, & si confonde & per ciò sono di poca stima cattivi, & paurosi. Et nondimanco ancorche questo lo dicono auttori gravi, io però n’ho visto più volte il contrario; è ben vero che per lo più sono fallaci. I Parti nondimeno hanno simili cavalli in grande stima; & li hanno per generosissimi. Gl’occhi quando havranno il color di fuoco, ò che saranno sanguigni, danno inditio che’l cavallo sia furibondo, superbo, di gran sentimento, agile, & destro. Cotali occhi piaceno à Poluce, & ad Oppiano, Platone nondimanco nel Fedro fa il cavallo che ha tali occhi peggior de gl’altri, & mal costumato ma bonissimo, & molto savio, fa quello che gl’ha negri. Gl’occhi negri adunque che stanno in fuori sono di bono inditio: perche dimostrano il cavallo esser savio, sincero, & di bona vista, quando però sono come s’è detto posti in fuora & ben formati: perche se saranno incassati & concavi dinotano il cavallo esser lento, rimesso, & molle, & non di bona vista, & figlio di caval vecchio assai. Benche dalla vista alcuni vogliono il contrario, ma non è da disputarla adesso. Per hora io voglio esser con Platone. Gl’occhi grossi ma non incassati, dinotano medesimamente audacia nel cavallo, valore, & forza, & sono in tutto il resto anco di bon indizio. Gl’occhi che si dicono volgarmente gazoli per rassomigliarsi à quelli di una gazza, sono sempre cattivi, & fallaci, ma fanno il cavallo pronto, & presto. Così quelli che mostrano assai il bianco sono fallacissimi, & di cattivo animo; perche così come ne gl’homini quelli che sono strabi dimostrano haver debole il cervello, & per conseguente peccar in vitij, così anco questi tai cavalli, che haveranno del bianco assai d’intorno al negrto de gl’occhi, & che risguarderanno quasi à guisa di strabi haveranno il cervel debole, & poco, & conseguentemente falso, & falso l’animo, venendo dal cervello lo spirito luminoso, secondo che vol Galeno, & altri ancora, &, secondo che di sopra havemo detto, ne gl’occhi dell’animale. Tristissimi sono anco gl’occhi che dicono porcini per le ragioni suddette, & anco i caprini, li quali sono disdegnosi pur assai & per la colera a’ cavalli che hanno tal occhi la vista se gl’abbarbaglia, & molte fiate fanno delle pazzie. Molte altre cose si potrebbeno dire dell’occhio; ma perche la cosa andrebbe troppo alla lunga è tempo hor mai di trappassar ad altro.