Pagina:Il cavallarizzo.djvu/85

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DEL CAVALLARIZZO

Quaeritur & nascentis equi de fronte revulsus,
Et matri praereptus amor.
che vien à dire, in Italiano.
Cercasi ancor l’amore tolto dal fronte
Del nascente cavallo, & prestamente
Con inganni involato alla sua matre.

Del qual Hippomane il medesimo Poeta, & altri auttori antichissimi, & moderni ancora, di auttorità grande, mille cose indegne, & vane ne hanno detto: le quali io tralascio per non appartenersi al cavallier christiano, ne à nessuno che viver voglia christianamente. Ma non lascierò già di dire che con questo Hippomane i capi cavallari periti eccitano il coito, & la libidine molto alli stalloni, & alle cavalle. Percioche ha tanta virtù in questi animali, che secondo Eliano, nascosto da un certo artefice in una statua di metallo, fatta in similitudine d’una cavalla, invitava in tal modo li cavalli à se, che se ne innamoravano grandemente. Ne era però di tal sorte bella, che i cavalli, & le cavalle, ne devesseno divenire amasij, & che per questo devesseno far le pazzie, come facevano quando erano avanti à quella, coi non voler passar più oltra, zappar la terra, & annitrire fortemente, & spesso. Ma questo accadeva forse perche era l’Hippomane nella statua nascosto, & gli faceva innamorare. Il quale vogliano ancora alcuni che non solamente si truovi nel fronte del cavallo quando nasce, ma etiandio attaccato à i lombi, & alli genitali ancora. E dicano che per benignità di Dio la cavalla è costretta à divorarlo subito che ha partorito, per nasconderlo nella spetie de’ cavalli, & per conservatione di detta spetie.


Cap. 29. Come deveno essere le cavalle di razza.


Dice un’auttor moderno che altro non si deve considerar nelle cavalle di razza se non che siano di corpo grandi, & habbino il ventre lungo, & se con questo havessino cattivi piedi & gambe, collo sproportionato, & testa & altre parti cattive & sproportionate nel corpo, & havessino anco vitij nell’animo che fariamo? Lasciando dunque à lui questa consideratione, & che in un luogo dichi questo assertivamente, & niun’altro gli aggiunga poi alcun’altre parti; io per me voglio con auttori gravissimi, che le cavalle, dalle quali si desidera bona razza, siano ben compatte, & di grandezza conveniente, spettabili & gratiose, degne di maraviglia; di ventre grande, & intestini. Nel resto deveno essere con tutte quelle parti, che habbiam detto di sopra appartenersi allo stallone; & che si desiderano in bello & buon cavallo. Et tanto piu belle deveno essere & gratiose de gl’homini. Non deveno essere di meno età che di tre anni, ne di più che di dodeci quando volete che lo stallone