Pagina:Il diavolo.djvu/100

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92 Capitolo terzo

sacra gli antipapi, detta i cattivi libri, e negl’interstizii che lasciano tra loro le maggiori calamità, semina incendii, ruine, naufragi, uccisioni, rapine, scandali e subissamenti. Notisi che egli conosce ed ha in sua potestà tutti i tesori nascosti nelle viscere della terra, ed è espressamente detto che l’Anticristo, suo figliuolo e vicario generale, se ne servirà per farsi, quando sia tempo, signore del mondo. Ora, tutti sanno che l’oro è un nerbo, non soltanto della guerra, ma della storia in genere, ed è probabilmente per torlo di mano al nemico che i papi cercarono sempre di arraffarne quanto più fu loro possibile.

Ma non finisce qui il discorso della potenza di Satana: non ho ancor detto nulla di quella che si potrebbe chiamare la sua abilità tecnica. Il diavolo sa fare tutti i mestieri; ma naturalmente, sdegna gli umili, e solo in cose grandi si piace di misurare la sua forza e la sua destrezza. Egli ha una passione, quella delle fabbriche. La vecchia Europa è piena di ponti, di torri, di muraglie, di acquedotti, di edifizii d’ogni maniera costruiti da lui. La famosa muraglia