Pagina:Il diavolo.djvu/185

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L'infestazione diabolica 177

duti di questi casi, e si ricordavano con raccapriccio.

Racconta il già citato Gregorio di Tours come Eparchio, vescovo degli Alverni ai tempi del re Childeberto, trovasse una notte la chiesa sua piena di diavoli, seduto il principe loro, in figura di laida meretrice, sulla cattedra episcopale. Cesario narra, giustamente sdegnato e scandalizzato, di una torma di diavoli, i quali entrarono in certa chiesa sotto forma di un branco di porci, sozzi e grugnenti. Moltissimi indemoniati furono invasi in chiesa. Non ebbe dunque torto l’antico ed ignoto artefice, che nella loggia esterna della chiesa di Nostra Donna in Parigi, pose una statua di demonio, appoggiata al parapetto, in postura di persona che stia a tutto suo agio, in luogo non vietato, ma familiare; e non ebbe torto il Lessing, quando immaginò di cominciare certo suo dramma non finito di Fausto con un conciliabolo di diavoli in una chiesa. Nel dramma del Longfellow intitolato La leggenda aurea, Lucifero, vestito da prete, entra in una chiesa, si genuflette per ischerno, si meraviglia che luogo così scuro