Pagina:Il diavolo.djvu/286

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278 Capitolo nono

quisitori, e apre tale un’era di terrore e di lutto che non ha riscontro nella storia degli uomini. La Chiesa volentieri ne tace per parlare a suo agio del Terrore onde va tristamente famosa la Rivoluzione francese, e questo durò appena due anni, quello più di due secoli.

Il domenicano inquisitore Jacopo Sprenger scrive allora il suo insensato e terribile Malleus maleficarum, o Martello delle streghe, il quale diventa il Vangelo o il codice degl’inquisitori di tutta Europa, e a cui molti altri libri consimili, terribili ed insensati, tengono dietro, che tutti insegnano la santissima arte di scoprire, esaminare, torturare, arrostire la strega, a dispetto di ogni ciurmeria e impostura del demonio, suo naturale amico e padrone. Da indi in poi si moltiplicano i roghi e più non si spengono: i papi vi soffian su terribilmente, Leone X fra gli altri, l’umanissimo e magnifico Leone, protettore di letterati e di artisti, amico d’ogni gentilezza. Nella sola Lorena, in ispazio di quindici anni, si bruciano novecento persone, e novecento, in ispazio di cinque, nella diocesi di Vürzburg; cento l’anno se ne bruciano nella dio-