Pagina:Il diavolo.djvu/379

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Seguitano le disfatte del diavolo 371

scende in terra, parla nelle immagini, si mostra in persona, ammonisce i vacillanti nella fede, dà da mangiare agli affamati, guarisce gl’infermi, salva i pericolanti, conforta i moribondi, affronta il demonio ogni qual volta è bisogno. Qui viene opportuno un esempio che Giacomo da Voragine narra presso a poco nel seguente modo.

Un cavaliere di nobile lignaggio e ricchissimo aveva, con indiscreta liberalità, dilapidato ogni suo avere, ed era venuto in tanta povertà, che dove prima soleva largheggiare nelle cose massime, ora persin le minime gli facevan difetto. Avvicinandosi una solennità, nella quale era uso di fare doni e largizioni grandissime, egli, non avendo più che dare, si recò, pieno di confusione e di tristezza, in un luogo deserto, col proposito di starci finchè la festa fosse passata. Ei v’era giunto appena, quando gli si fece incontro, seduto sopra un terribil cavallo, un più terribile cavaliere, che gli chiese la ragione della sua tristezza. Uditala, disse: “Quando tu voglia concedermi cosa di picciol momento, avrai da me più ricchezze e più gloria che mai non avesti in passato.„ Promette il ca-