Pagina:Il diavolo.djvu/454

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446 Capitolo decimoquinto

meno e si perde la credenza in un diavolo tormentatore e in un inferno pien di dannati a cui nessuna speranza sorride. Nel medio evo, per ogni più lieve colpa il giudice minaccia la morte, il confessore l’inferno, e con ragione, giacchè ogni altro argomento sarebbe scarso a trattener dal mal fare uomini rozzi e violenti; ma a trattener dal mal fare uomini raggentiliti bastano argomenti meno terribili, e la pena di morte è abolita e il diavolo si dilegua. Come più gli uomini divengono atti ad essere governati con la ragione, più divengono disadatti e ricalcitranti ad essere governati col terrore. Perciò ancora ai reggimenti despotici sottontrano i liberali; e quando altri fatti nol provassero, basterebbero a provare che la morale è cresciuta, la cessazione del despotismo, la mitigazion delle leggi e delle pene, la sparizione del diavolo.


Finalmente c’è la scienza, che compie il lavoro cominciato da una religione più illuminata e da una morale più perfetta, e che sarebbe, in grado di tutto farlo da sè, anche senza il concorso di