Pagina:Il dottor Antonio.djvu/225

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al teatro. 221

giante di pergolati di viti. Antonio sedette accanto a Lucy, e cominciò raccontandole come la sera precedente avesse fatto visita ai Pistacchini, che avea trovati a far cena con un’insalata — per dar loro la desiderata notizia, che sir John Davenne e la sua figliuola onorerebbero l’indomani il Teatro della loro presenza. Disse come questa notizia fosse stata da lor ricevuta con espressioni di gioja frenetiche, con tanti viva, con tanto ballare per la stanza, e con gettar la povera insalata fuori della finestra; e che era stato un momento in dubbio se avesse dovuto, o no, ricorrere alla sua lancetta per calmante. — «A veder l’impresario,» proseguì il Dottore, «come l’ho veduto io questa mattina, far di sè parata per il Pantano in tutta la sua gloria, ricevendo e rispondendo, colla real condiscendenza conveniente ad un Aristodemo, alle domande di biglietti che fioccavano da tutte le parti; — a sentire la penetrante inflessione della sua voce, riferendomi confidenzialmente che i posti erano all’incanto, e che contava sopra un introito di un centinajo di franchi; — a vedere e sentir tutto ciò, si sarebbe dovuto pagar più che per una commedia. Voi farete la fortuna della Compagnia. Tutta Taggia si riunirà al Teatro per veder la famiglia inglese.»

— «Ma come sanno essi che noi vi saremo?» domandò Lucy.

— «In paesi piccoli come questo si sa subito ogni cosa; e poi i Pistacchini si son data ogni cura perchè il pubblico ne sia minutamente informato. Anche adesso, sopra il Cartellone di annunzio nel Pantano, sono annesse in lettere alte mezzo piede, le parole: Sotto il Patrocinio della Famiglia Inglese. E oltre a ciò, in ogni avviso manoscritto attaccato su tutte le cantonate, c’è in grosso carattere un «NB.: La presenza della Famiglia Inglese è certa

Lucy si divertì infinitamente alla notizia che ella era la principale attrattiva della rappresentazione di quella sera; e Antonio tirò innanzi esponendole i preparativi fatti. Da quel che poteva giudicare, c’era la possibilità che una cosa sola andasse male. La signora Eleonora con uno sforzo prodigioso aveva provveduto per il ricevimento di sir John e di sua figlia; e aveva procurato anco una camera per Speranza e la Hutchins. Tuttavia questo era tutto quanto ella poteva fare. Ora Antonio aveva i suoi dubbii sulla maniera con cui l’inglese John si vorrebbe accomodare ai piaceri e ai comodi della Locanda di Taggia, ove Battista era incaricato di condurlo. Egli aveva, è vero, veduto sorridere John quando eragli stato detto