Pagina:Il libro dei versi (1902).djvu/128

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ORSO VIVO 117



(E il rosso buffon
35S’incoccia nel pungere - l’armato gheron.
E tanto si slancia
Nel pazzo furore,
Che torce, che spunta
Dell’ago la punta.
40Ma il bel trovatore
Ha maglia di Francia - non sente dolore,
Continua a cantar:)

« Ten vieni o Donna nel gentil paese
Dove vibran le cetre e le mandòle,
45Dove nasce la vaga serventese,
Dove si parla in rimate parole.
Ten vieni ed io ti guarderò mio nume
Dai mali, dalle lotte e dai viventi,
Qual si ripara colla palma un lume
50In mezzo ai venti.
Tale m’alletta amoroso martòro
Che giorno e notte vo cantando e ploro.
Tan m’abelhis l’amoros pensaman

Que jorn et nuit jeu plore et vai chantan ».



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