Pagina:Il libro dei versi (1902).djvu/90

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78 il libro dei versi


Poichè sul muro della stanza cheta
Irride alle bufere del poeta
          Un bel raggio di sol,
Sguardo di luce che viene a beffarmi
E par che dica: «Poeta i tuoi carmi
          Hanno tarpato il vol,»





Canterò, canterò le primavere,
Le convalli, le selve, le riviere.
L’allegria delle rondini e dei fior,
Canterò lo splendor degli orizzonti.
Tavolozze d’aurore e di tramonti
Dove Dio stempra e sfuma il rosa e l’or.





Canterò le giornate erranti e pazze,
I teatri, i vïottoli, le piazze,
          I giocondi compar;
Canterò le farfalle e il firmamento,
La nube orïental che fila il vento,
          Le risate del mar.