Pagina:Il piacere.djvu/413

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delle famose trecento ottanta due oscenità. Come vi sembrano le rilegature? I fermagli sono d’un maestro. Questa composizione di priapi è di grande stile.

Lo Sperelli ascoltava e guardava, con una specie di stupore che a poco a poco andavasi mutando in orrore e in dolore. I suoi occhi ad ogni momento erano attirati da un ritratto d’Elena, che pendeva alla parere, sul damasco rosso.

― È il ritratto di Elena, dipinto da Sir Frederick Leighton. Ma guardate qui, tutto il Sade! Le roman philosophique, La philosophie dans le boudoir, Les crimes de l’amour, Les malheurs de la vertu... Voi, certo, non conoscete questa edizione. È fatta per conto mio da Hèrissey, con caratteri elzeviriani del XVIII secolo, su carta delle Manifatture imperiali del Giappone, in soli cento venti cinque esemplari. Il divino marchese meritava questa gloria. I frontespizii, i titoli, le iniziali, tutti i fregi raccolgono quanto di più squisito noi conosciamo in materia d’iconografia erotica. Guardate i fermagli!

Le rilegature dei volumi erano mirabili. Una pelle di pescecane, rugosa ed aspra come quella che avvolge l’elsa delle sciabole giapponesi, copriva le due facce e il dorso; i fermagli e le borchie erano d’un bronzo assai ricco d’argento, opere di cesello elegantissime, che ricordavano i più bei lavori in ferro del secolo XVI.

― L’autore, Francis Redgrave, è morto in un manicomio. Era un giovine di genio. Io posseggo tutti i suoi studii. Ve li mostrerò.