Pagina:Il terremoto del 1832 nello stato ecclesiastico.pdf/32

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opprime quelli per correggere, e l’oppressione, che giammai fu un farmaco, ingenera una morale infiammazione, che attacca il petto di tutti. A distruggerla non vi vuole che la saviezza e l’abilità de’ vicini, i quali illuminino la mente dell’ingannato padre, e facendo infrenare l’eccessivo potere dei despoti, renda per mezzo della persuasione la domestica pace. Ora questa conciliazione si sta operando, ma se i figli oltraggiati non scordano le antiche offese, riflettendo, che l’errore è proprio dell’uomo, perdono il bene, che loro si ritorna, e si privano del bel titolo di generosi, e perpetuano l’interna discordia.

Informata la S. di N. S. Gregorio XVI della luttuosa catastrofe spedì sollecita con mille scudi del suo particolare peculio1 altri scudi sei mila del pubblico tesoro, istituendo in Foligno una commissione centrale per la riparazione de’ danni de’ paesi soggetti alla provincia di Perugia da presiedersi da quel mons. vescovo

  1. Altre somme del suo peculio privato sono state susseguentemente rimesse.