Pagina:Iliade (Monti).djvu/10

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vii

niversale consenso dei dotti sui pregi dell’Iliade italiana dal giudizio sincero ed inappellabile di due tali, l’uno de’ quali non ebbe pari nella scienza dell’antichità e delle lingue dotte, e l’altro, greco di nazione, è di quel valore che tutti sanno nella erudizione e nella conoscenza della greca favella, ricorra alle lettere che precedono le Osservazioni citate.

Per quanto fu da noi, nulla trascurammo perchè nitida ed accurata riuscisse la stampa di una versione che dal Visconti fu giustamente paragonata a quella dell’Eneide per Annibal Caro, alla quale è però nella fedeltà superiore, come l’agguaglia nella maestria dello stile, e che il Mustoxidi riguarda qual prezioso anello che unisce la letteratura italiana alla greca. Per comodo poi de’ leggitori aggiugnemmo a ciascun libro gli Argomenti scritti espressamente da un riguardevole ed erudito nostro concittadino, la cui modestia ci vieta di palesarne il nome.