Pagina:Iliade (Monti).djvu/507

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174 iliade v.694

Già pagata assería; l’altro negava.
Finir davanti a un arbitro la lite695
Chiedeano entrambi, e i testimon produrre.
In due parti diviso era il favore
Del popolo fremente, e i banditori
Sedavano il tumulto. In sacro circo
Sedeansi i padri su polite pietre,700
E dalla mano degli araldi preso
Il suo scettro ciascun, con questo in pugno
Sorgeano, e l’uno dopo l’altro in piedi
Lor sentenza dicean. Doppio talento
D’auro è nel mezzo da largirsi a quello705
Che più diritta sua ragion dimostri.
   Era l’altra città dalle fulgenti
Armi ristretta di due campi in due
Parer divisi, o di spianar del tutto
L’opulento castello, o che di quante710
Son là dentro ricchezze in due partito
Sia l’ammasso. I rinchiusi alla chiamata
Non obbedían per anco, e ad un agguato
Armavansi di cheto. In su le mura
Le care spose, i fanciulletti e i vegli715
Fan custodia e corona; e quelli intanto
Taciturni s’avanzano. Minerva
Li precorre e Gradivo entrambi d’oro,
E la veste han pur d’oro, ed alte e belle
Le divine stature, e d’ogni parte720
Visibili: più bassa iva la torma.
Come in loco all’insidie atto fur giunti
Presso un fiume, ove tutti a dissetarse
Venían gli armenti, s’appiattâr que’ prodi
Chiusi nel ferro, collocati in pria725
Due di loro in disparte, che de’ buoi
Spïassero la giunta e delle gregge.