Pagina:Iliade (Monti).djvu/613

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280 iliade v.695

Prima ai numi i suoi voti? Ei non saría695
Ultimo giunto nell’illustre aringo.
Chè se di lui pietà ti move, e questo
Al cor t’è grato, nella tenda hai molte
D’auro e bronzo conserve, hai molto gregge,
Hai fanciulle e cavalli. E tu il presenta700
Di queste cose, e sian maggiori ancora,
Ma in altro tempo, o se il vuoi, pure adesso,
Onde ten vegna degli Achei la lode.
Ma questa io non vo’ darla, e dovrà meco
Sperimentarsi ogni uom che la pretenda.705
   Delle franche d’Antíloco parole
Compiaciuto, sorrise il divo Achille,
Cui caro amico egli era; e gli rispose:
Antíloco, tu vuoi che s’abbia Eumelo
Di ciò che in serbo io tengo, altro presente;710
E l’avrà. Gli darò d’Asteropeo
La di bronzo lorica, a cui dintorno
Scorre un bell’orlo di fulgente stagno;
Lavoro di gran pregio. - E così detto,
Al suo fedele Automedonte impose715
Di recar dalla tenda la lorica.
Volò quegli, e recolla al suo signore
Che in man la pose dell’allegro Eumelo.
   Contro Antíloco allor surse il cor pieno
Di doglia e d’ira Menelao. L’araldo720
Misegli tosto nelle man lo scettro,
E silenzio intimò. Quindi l’eroe
Così a dir prese: O tu, che per l’innanzi
Grido avevi di saggio, che facesti?
Disonestasti, o Antíloco, la mia725
Gloria, e cacciati per inganno avanti
Li tuoi corsieri assai da meno, i miei
Sconciamente offendesti. Or voi qui fate,