Pagina:In morte di Lorenzo Mascheroni.djvu/49

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E già bisbiglia il ciel, già d’ogni lato
Grida vendetta, e vendetta iterava
99Dell’Olimpo il convesso interminato.

Carca d’ire celesti cigolava
De’ fati intanto la bilancia, e Dio,
102Dio sol si stava immoto e riguardava.

Surse allor la Pietade; e non aprío
Il divin labbro ancor, che già tacea
105Di quell’ire tremende il mormorío.

Col dolce strale d’un sol guardo avea
Già conquiso ogni petto. In questo dire
108La rosea bocca alfin sciolse la dea,

Alte in mezzo de’ giusti odo salire
Di vendetta le grida, ed io domando
111Anch’io vendetta, sempiterno Sire.

Anch’io cacciata dai potenti in bando
Batto indarno ai lor cuori, e inesaudita
114Vo scorrendo la terra e lagrimando.

Ma se i regnanti han mia ragion tradita,
Perchè la colpa de’ regnanti, o Padre,
117Negl’innocenti popoli è punita?