Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/36

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ì6 IL FINE. DELma per beneficio, & adornamento del Mondo, fé pur così fofse; poi per vfcire d’vn grand’errore ( (e pure errore è’1 mio ) tanto confermato, e ftabiiito nella mia mente; In vltimo per chiarirmi alla prona, fe! pols-efsoré di tanto immenfa fortuna fi ritrouafse(sì c.om’io grandemente ne temo ) più pentito, che allegro della fecondo! fuo voto terminata curiofità. E cerco, quant a me, fon di quello fermo parere, che niun’argomento fia’l più forte, ne! più conchiudente per la vanità di così nugace Audio, che! vedere, chetanti, e tanti ogni giorno v’applichino l’induftria, e la fantafia: quello, che neffuno forfè farebbe, quand’vnafola perlòna in qualfiuoglia tempo pafsato.fi fofse pur vna volta condotta alfine fperato delle fatiche fue. Percioche così grande ( mi cred’io) farebbe fiata finfelicità di quel tale, che dal fuo dolente, e fpauentofoefsempio sbigottiti tutti gli altri huomini, più non ne fora alcuno tanto temerario, ouer forfcnnaro, per quanto fpatio durerà! Mondo,che ipendefse vn’hora, nè vn foldoin così per ogni verfo perigliofo, e difperato medierò.