Pagina:Ingegneri - Contro l'alchimia e gli alchimisti palinodia dell'Argonautica, 1606.djvu/49

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P R I M CX Kitroso calle il -Maragnongli diede ‘Di Magagliane olira ifamoso Hutto. Quindi à là gran Città di C aura ascese» E vide quegli ancor ritidiuerfì: Che varìognhor mirar coHumi 3 e Terre Alto souente, e lungo Hudio auana. Poi versoi Oriente il suo viaggio CMojfe veloce s e con felice ardire Giunse à l’ampia Ghinea: nè quieti ancora L’audace corso y o’lgran defio ritenne, Pur Cali catte di mirar bramoso * E d’arriuare al mar detto <■-vermiglio? Che flimo’lchiuso Caffno impresa lieue, E’I "Baltico r varcar, cui tutto scorse» La S afoni a > la "Dania, la Norueghia, L’antica Gotti a, Pomerania, e i lidi De i Sueui, dei Moschi^ e dei Linoni % E de* Pruffi, e de’ Raffi in fin alfiume > (he Jfjrua ha nome, oue quel mar (i morti Con alto., cor,• con nouo hanor cercando. Perch’et nullo imitò, ch’innanti à lui, Fendendo fonde inHabili, e remote, L’incerto suo camin segnato bauefje j E di sue naui, e di sue fide genti, Che varie furo, e valorose, e molte,