Pagina:Inni di Callimaco.djvu/10

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Il chiarissimo Signor Cavaliere Dionigi Strocchi di Faenza avendo comunicato ad un Letterato Toscano un esemplare dell’ultima edizione di Bologna degl'Inni di Callimaco da lui maestrevolmente tradotti in terza rima, con importanti aggiunte, note, e cambiamenti marginali di sua propria mano, questi ne ha fatto dono alla nostra Tipografia, per procurarne una nuova ristampa; giacchè della prima edizione fatta in Milano nel 1805 ne furono in breve tempo esaurite le copie, e dell’altra di Bologna ne fu tirato un ristrettissimo numero. La presente terza edizione, oltre l’avvantaggio d’essere stata notabilmente migliorata dallo stesso Autore, avrà ancor quello della correzione, e dell’eleganza tipografica, alle quali ha specialmente posto cura


L’Editore.