Pagina:Italiani illustri ritratti da Cesare Cantù Vol.2.djvu/128

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118 illustri italiani

anche allora calcolando l’arte più che il concetto. Certo però noi vediamo più ritornare ai sensi di devozione che spirano da alcuno de’ primi suoi componimenti, e mostrasi sempre scettico e libero pensatore, sicchè avea torto il Gianni di qualificarlo «ripentito cantor del Crocifisso».

Le ispirazioni democratiche erompono in frequenti motti contro tiranni, allora sinonimo di re.

                                   Di re giustizia
     Lo scellerato assolve e il giusto fiede (Masch.)
Vedi sozzi di strage e di peccato
     I troni della terra, e dalla forza
     Il delitto regal santificato.
Re, tremate, l’estremo decreto
     Per voi l’ira del cielo segnò.
Punitrice di regj delitti,
     Libertade, primiero dei dritti....
     Il tuo ramo radice non pone
     Che fra i brani d’infrante corone;
     Nè si pasce di mute rugiade,
     Ma dei nembi e del sangue dei re;
     Re perversi, già trema, già cade
     Il poter che il delitto vi diè.

Fin lodando Napoleone nella Spada di Federico, prorompe:

E questo suono mi feriva: Avara
Regal semenza, a vender sangue impara.

Anche per la Grecia cantò

Guai al giuro dei re! guai alle brame
Di chi lo scettro più che Cristo adora.

Nobile vi è e costante l’amor dell’Italia; dico dell’Italia una, dell’Italia forte, dell’Italia antipapale, dell’Italia primeggiante per la gloria dell’armi, quale i rivoluzionarj credono averla inventata jeri. La Musogonia, nell’edizione emendata, conchiude:

E voi, di tanta madre incliti figli,
Fratelli, i preghi della madre udite.
Di sentenza disgiunti e di consigli,
Che pensate, infelici, e chi tradite?
Una deh sia la patria, e ne’ perigli
Uno il senno, l’ardir, l’alme, le vite.
Del discorde voler che vi scompagna
Deh non rida, per dio, Roma e Lamagna.