Pagina:Itinerario per escursioni ed ascensioni alle più alte cime delle Alpi Apuane.djvu/42

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e ode un rombo ripercosso in cento lati, e un grido confuso di voci, e un rumore inusato di massi grossi e piccoli che rotolano giù pei ravaneti, e gli fanno temere in un tratto che una fiumana di sassi scaturisca dal monte o questo si risolva in detriti.

L’Altissimo (1590) è un’immensa massa marmorea che si stende a guisa di ventaglio; ricco di cave di marmi assai pregiati. Michelangiolo fu il primo a lavorarli, e quasi tutti i più celebri scultori italiani e stranieri dal Bonarroti e Duprè, le hanno visitate.

La vista sul mare ha qualche cosa di veramente bello; specialmente al levarsi del sole e al tramonto. Da Arni all’Altissimo tre ore; dalla cima al passo del Cipollajo un’ora: di qui a Levigliani tre ore, a Serravezza cinque ore.

Chi volesse godere del tramonto del sole dalla vetta dell’Altissimo scelga una serata che abbia la luna per potersene venire ad albergare a Levigliani, il paese più prossimo, ove potrà avere un letto presso il Tabaccaio. La via è comoda e sicura.

Dal passo del Cipollajo pigli la mulattiera che sale un po’ lungo il crinale di questo monte e segua sempre dapprima sul versante della Val d’Arni, e dopo su quel della Versilia, giungendo ad una capanna murata in luogo detto Agrifoglio; costì lasci la mulattiera e si metta per un viottolo a sinistra, attraversi praterie a pendìo e poi un torrentello, entri in una selva di castagni, e dopo giù per il sentiero che scende per mezzo a campi ben coltivati a Levigliani.