Pagina:Jeans - L'Universo Misterioso, 1932.djvu/150

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150 la relatività e l'etere


molto artificiale. Se siamo interrogati perchè adoperiamo questi magici sistemi di misura, la risposta è che essi pare siano i sistemi naturali di misura; in ogni caso essi ci permettono d’esprimere i risultati della teoria della relatività nel modo più semplice.

Se ci interrogano ancora perchè è così, noi non possiamo rispondere. Se potessimo, noi vedremmo più profondamente di quanto adesso facciamo, nell’intimo mistero della natura.

Conveniamo d’usare il misterioso sistema di misura adesso descritto, e costruiamo di conseguenza il nostro continuo. Minkowsky ha dimostrato che se l’ipotesi della relatività è vera, le leggi naturali non debbono distinguere tra il tempo e lo spazio; se il continuo è costruito nella maniera ora descritta, le tre dimensioni dello spazio e la quarta del tempo entrano come fattori assolutamente eguali nella formulazione di ogni legge naturale. Se non è così, la legge è in disaccordo col principio di relatività.

Era stato subito osservato che la famosa legge di gravitazione di Newton non è conforme alla condizione adesso stabilita, così che o è falsa la legge di Newton o l’ipotesi della relatività. Einstein ha esaminato quali modificazioni devono essere portate alla legge di Newton per renderla conforme con l’ipotesi della relatività, e ha trovato che i cambiamenti necessari implicano il prodursi di tre nuovi fenomeni che non erano contenuti nella vecchia legge di Newton.