Pagina:Kant - Considerazioni sul sentimento del sublime e del bello, Napoli, 1826.djvu/25

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24 delle nostre qualità

Schah-Nadir fu la notte assalito nella sua tenta da alcuni congiurati, rapporta Hamvay ch’egli esclamò, dopo aver già riportate alcune ferite e d’essersi difeso colla rabbia della disperazione «Pietà di me! Io voglio a tutti perdonare.» Uno di quegli rispose, alzandogli il fendente sulla testa; «Tu non mostrasti giammai pietà per alcuno, or non ne meriti affatto.»

Una temerità armata di risolutezza è estremamente pericolosa in uno scellerato; però non saprebbesi sentire, con un interessata emozione, parlare di ciò che egli fa intraprendere, e allora pure ch’ei subisce una vergognosa morte, sembra, in certo modo, nobilitarla, ricevendola con disdegnoso coraggio. D’altra parte, un progetto ingegnosamente concepito ed eseguito con destrezza, anche allor che si propone una frode, in se contiene certa finezza che eccita l’allegria. La cochetteria, nel suo vero senso, cioè l’applicazione a piacere ed a soggiogare, presso una donna, d’altronde tutta grazie, è forse biasimevole, ma non lascia però di avere la sua bella parte, ed a dispetto della ragione che la condanna, la si preferisce comunemente ad un saggio contegno, ed al rispetto delle sociali convenienze.

L’apparenza delle persone, che mercè il loro esterno lusingano altrui, trovasi in rapporto con l’uno de due sentimenti, de’ quali noi ci occupiamo. Se un’alta statura impone il riguardo, l’altra ispira più confidenza. Esiste pur dell’affinità, tra il color bruno, gli occhi neri e ’l sublime, il color biondo, gli occhi blù ed il bello. Una età avanzata si collega colle proprietà del Sublime; la gioventù con quello del bel-